La mostra
Medici Senza Frontiere
presenta
Somalia: Bersaglio Innocente
“…Quello che avevo sottovalutato era il tipo di chirurgia: essenzialmente è chirurgia di guerra e già questo è terribile. Quel che è peggio però, sono i feriti civili, come al solito, donne e bambini.”
(Carlo Belloni – operatore umanitario MSF)
Dal 1991 la Somalia è un paese dimenticato. Non ci sono rappresentanze di altri Paesi, nessuna compagnia aerea atterra sul suolo somalo, non esistono frontiere dove si richieda un passaporto. E’ terra di nessuno e di chiunque. Dei centinaia di clan in conflitto, di chi cerca un luogo dimenticato per traffici illeciti, di chi vuole trovare dei disperati da armare per una propria causa.
E la popolazione, prostrata da anni di guerra civile, continua a vivere in condizioni spesso drammatiche, cercando di riacquistare pace e dignità.
Per sfuggire alla morte, centinaia di migliaia di persone hanno abbandonato le proprie case e si sono in parte riversate nei campi rifugiati. Qui vivono da oltre 15 anni oltre 160.000 persone. Imprigionate all’interno dei campi, non possono né lavorare, né uscire.
La Somalia è tra gli ultimi paesi nella classifica relativa all’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite. Il sistema di assistenza sanitaria, insieme a tutti i servizi statali, è collassato. La maggior parte dei medici è fuggito dal paese e, a parte il personale che lavora con le Organizzazioni Non Governative (ONG), nessun medico e nessun infermiere è stato formato in Somalia dall’inizio della guerra. L’unica assistenza sanitaria disponibile pubblica o gratuita è quella fornita dalle poche ONG che lavorano ancora nel paese.
Nonostante le immense difficoltà, MSF rimane fermamente convinta della necessità di portare assistenza alla popolazione civile somala all’interno del paese e nei campi che ospitano i rifugiati.
Per questo Medici Senza Frontiere propone oggi le immagini raccolte dal fotografo bolognese Alessandro Vincenzi.
Attraverso le foto di Vincenzi, rivivono le storie quotidiane di donne, bambini e uomini alla ricerca di una vita finalmente normale.