L’intensificarsi della guerra civile

La guerra civile si è intensificata all’inizio del 2007 con l’intervento dell’aviazione statunitense a sostegno delle truppe etiopi che provocarono la distruzione di numerosi villaggi nel sud della Somalia. Le corti somale, sconfitte militarmente, formalmente si sono sciolte e il governo legittimo poté insediarsi nella capitale Mogadiscio. Ma l’ostilità della popolazione nei confronti delle truppe etiopi si è trasformata in una guerra civile strisciante fatta di attentati, lanci di granate e sparatorie che hanno costretto gran parte della popolazione di Mogadiscio ad abbandonare la città. L’Unione Africana ha cercato di contribuire alla pacificazione della Somalia mandando delle truppe di pace (caschi verdi) di nazionalità ugandese. Ma nonostante l’arrivo delle truppe ugandesi, gli scontri sono aumentati di intensità (anche contro gli stessi “caschi verdi”). La situazione a Mogadiscio è precipitata nel caos come non accadeva da anni, con il perdurare di violenti scontri tra truppe etiopi, governo di transizione e nuovamente i signori della guerra da un lato e milizie islamiche dall’altro.

Al momento ci sarebbero almeno 850.000 sfollati all’interno della Somalia, di cui la metà scappati dalle battaglie nella capitale tra febbraio 2007 e oggi.